Agopuntura


Con il termine “Agopuntura” viene indicata una terapia medica di derivazione orientale che si basa sulla stimolazione di particolari punti del corpo per mezzo di aghi sottilissimi. Di origine antica, è uno dei pilastri fondamentali della medicina cinese accanto a pratiche come il “Tai chi” e la “Massoterapia”. Alcune fonti fanno supporre che in Cina sia stata utilizzata fin dal XVII secolo a.C., quando veniva praticata con aghi in osso e strumenti litici.
Cos’è l’agopuntura?
Il presupposto fondamentale su cui si basa questa tecnica è la “qi”, ovvero l’energia vitale che permea ogni organo del corpo umano attraverso un sistema di linee chiamate “meridiani”. Quando la circolazione di questa energia avviene in modo corretto, l’organismo è in perfetta salute; di conseguenza, ogni malattia è dovuta ad uno stato di alterazione di questa attività circolatoria. L’agopuntura, quindi, si prefigge come scopo il ripristino dell’equilibrio energetico del corpo attraverso la sollecitazione dei meridiani: la tecnica, in particolare, cerca di porre rimedio agli scompensi provocati da un accumulo eccessivo di energia su alcuni punti o da eventuali carenze di “qi” in altre zone del corpo.

Cosa risolve?
L’agopuntura si è dimostrata molto utile nella cura del dolore e quindi la sua efficacia ha prevalentemente un valore sintomatico. L’introduzione degli aghi, infatti, ha un immediato effetto analgesico in quanto stimola la produzione di endorfine, neurotrasmettitori responsabili delle sensazioni di piacere e di benessere. In molti casi, questa terapia trova applicazione anche in campo diagnostico: secondo alcuni esperti, le sue tecniche consentono di individuare patologie e allergie e di testare la reazione ad un singolo farmaco. Lo stato attuale degli studi sull’argomento, però, non ha ancora raggiunto certezze definitive riguardanti l’effettiva funzione terapeutica dell’agopuntura: gli esperimenti compiuti su diversi gruppi di soggetti ne hanno solo verificato l’efficacia nel sedare alcuni particolari tipi di disturbi e di nevralgie. Durante i test, la sollecitazione di alcune aree del corpo tramite agopuntura si è rivelata in grado di combattere in modo significativo alcuni sintomi post-operatori, come il dolore e la nausea. I risultati di un trattamento agopunturale possono essere permanenti o durare per un periodo di tempo più o meno lungo a seconda dell’età del soggetto, della gravità del disturbo e del suo stile di vita.

Come si pratica?
La procedura più diffusa consiste nell’inoculazione, in precise zone dell’epidermide, di sottilissimi aghi di spessore e lunghezza variabili: queste misure differiscono a seconda dell’intensità della stimolazione da applicare e della localizzazione del punto da sollecitare. Anche il livello di profondità dell’infissione varia in base alle diverse zone del corpo: sulle dita, ad esempio, la penetrazione degli aghi si limita a pochi millimetri, mentre sul gluteo può raggiungere anche i dieci centimetri di profondità. La tecnica di inserimento segue una peculiare mappatura che si compone di dodici canali fondamentali detti “meridiani”: questi canali partono dalle mani e dai piedi per poi irradiarsi in vari punti del corpo, con funzione di veicolo dell’energia vitale. Tutta la pratica dell’agopuntura è fondata sulla teoria dualistica dello Yang ( caldo) e dello Yin ( freddo) e mira a ristabilire ed a mantenere l’equilibrio fra queste due opposte forze energetiche all’interno del corpo umano. Quando, infatti, le forze Yin e Yang non si trovano nel giusto rapporto, possono causare scompensi anche gravi per gli organi e per i sistemi del corpo. Al fine di riequilibrare queste correnti energetiche, l’agopuntura distingue:
– tre meridiani “yin” corrispondenti ai polmoni, al pericardio e al cuore;
– tre meridiani “yang” corrispondenti a due punti dell’intestino ed al “Sanjiao”, ovvero il “Triplice Riscaldatore” che sovrintende al controllo della circolazione del “qi”;
– tre meridiani “yin” corrispondenti a milza, fegato e reni;
– tre meridiani “yang” corrispondenti a stomaco, vescica e cistifellea.
In base al tipo di disturbo del paziente e alla sua anamnesi, l’agopunturista stabilisce di volta in volta i punti energetici da stimolare, il numero e la frequenza delle sedute ed il tipo di terapia da seguire. Esistono infatti diverse metodologie di agopuntura: molte di esse scaturiscono dalla sinergia fra elementi della medicina orientale e conoscenze della medicina “tradizionale” occidentale. In una seduta-tipo, della durata massima di trenta minuti, il paziente si siede o si sdraia in posizione rilassata; l’agopunturista individua sulla pelle i punti da stimolare praticando piccole pressioni lungo il meridiano da trattare. L’area interessata viene disinfettata e sottoposta ad infissione con una particolare tecnica che mira ad evitare qualsiasi sensazione dolorosa per il paziente; una volta inseriti, gli aghi restano nella zona e vengono estratti solo a fine seduta.

L’agopuntura ha controindicazioni?
Essendo un trattamento naturale, l’agopuntura è controindicata solo in presenza di particolari patologie come ipertensione, emofilia, diabete, epilessia ed epatite C in forma cronica. E’ inoltre sconsigliata a chi soffre di fobie nei confronti degli aghi o a chi è affetto da gravi stati di ansia.

Come si diventa agopunturista?
L’agopuntura può essere praticata solo da medici laureati: in questo caso, dopo il conseguimento della laurea in medicina, è previsto un percorso formativo di tipo specialistico di durata variabile riconosciuto dal Ministero della Salute. Questa tipologia di corso prevede lo studio dell’agopuntura e delle discipline ad essa correlate, come la “Medicina tradizionale cinese” e la “Fitoterapia”. In Italia, questi corsi vengono istituiti da enti, scuole ed associazioni come l’ “AIAM”, ovvero l’ “Associazione Italiana di Agopuntura-Moxibustione e Medicina Tradizionale Cinese” e l’ “Istituto Paracelso”. Per chi desidera avere informazioni più specifiche, i punti di riferimento ufficiali sono la “Società Italiana di Agopuntura” ( “S.I.A.”) e la “Federazione Italiana delle Società di Agopuntura” ( “F.I.S.A.”).

Meridiani Agopuntura

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