Aromaterapia


L’Aromaterapia è una tecnica di terapia naturale basata sull’utilizzo delle parti odorose e volatili delle piante. Per questo motivo, l’aromaterapia viene spesso considerata come una sezione della fitoterapia, scienza che usa il regno vegetale nella composizione di preparati di varia natura e dedicati a coadiuvare e a favorire ricerca del benessere psico-fisico.
La storia dell’aromaterapia è antichissima e molte sono le testimonianze di impiego degli aromi da parte dei popoli in tutto il mondo. Nella versione moderna, il testo che definisce questa tecnica e che può essere considerato il manuale di riferimento per gli addetti ai lavori è Aromathérapie di Jean Valnet, pubblicato nel recente 1964.

L’aromaterapia sfrutta essenzialmente il potere degli oli essenziali. Gli oli essenziali vengono estratti solitamente mediante distillazione al vapore di certe parti dei vegetali, quali le foglie, le radici, le bacche e i semi, i legni e le cortecce e i fiori. Grazie alla distillazione, si è in grado di separare la parte acquosa dalla sezione oleosa, la quale contiene principi attivi sfruttabili in molti modi diversi. A tali principi attivi, diversi e concentrati in modo più o meno abbondante in un determinato vegetale, vengono attribuite delle funzioni benefiche rispetto ai sintomi di certe patologie. Ecco che, chi pratica l’aromaterapia, sfrutta queste funzioni per coadiuvare le cure tradizionali e per porre rimedio a determinati stati psico-emozionali che entrano in contrasto con il naturale benessere della persona.

Quali metodi sfrutta l’aromaterapia?
L’impiego degli oli essenziali può avvenire in molti modi. Spesso l’aromaterapia viene estesa alle applicazioni topiche quali massaggi, impacchi e maschere e all’uso degli oli essenziali nelle immersioni e nelle vie permucotiche, ovvero attraverso il contatto diretto con le mucose da trattare (gargarismi, risciacqui interni, colluttori). La via più praticata e conosciuta rimane in ogni caso l’inalazione, la quale può avvenire sia attraverso la bruciatura degli oli essenziali che mediante la diffusione delle sostanze sciolte nell’acqua calda. Tipiche vie di diffusione dell’aromaterapia sono i suffumigi. I suffumigi vengono preparati sciogliendo le gocce di oli essenziali in un catino di acqua molto calda, dalla quale la persona può inalare le sostanze che vengono veicolate attraverso il vapore acqueo. Le tecniche moderne sfruttano la nebulizzazione che può avvenire mediante l’uso di dispositivi bruciatori manuali (con carboncini o candele) sulla quale base vengono appoggiate le gocce di olio essenziali. Altri metodi di diffusione sono l’aggiunta degli oli essenziali nelle saune e nei bagni turchi oppure la pratica di sciogliere gli oli essenziali nella vaschetta del termosifone durante la stagione invernale. L’aromaterapia può quindi essere messa in pratica per via diretta, con applicazione sul corpo, sulle mucose o con suffumigi concentrati, oppure attuata mediante la nebulizzazione e successiva inalazione delle sostanze nell’ambiente. Mentre la prima metodologia si presenta diretta alla persona che la pratica, la seconda può portare beneficio a più persone contemporaneamente. Ciò avviene, ad esempio, quando si decide di bruciare dell’olio essenziale di eucalipto nel soggiorno, un gesto che permette a tutti gli abitanti di godere di un ambiente disinfettato e di liberare le vie respiratorie in modo facile e naturale.

Quali sono i principi terapeutici dell’aromaterapia?
La conoscenza delle piante e dei principi attivi in esse contenuti conduce chi pratica l’aromaterapia a scegliere gli ingredienti ideali per coadiuvare la cura di determinati disturbi e patologie che interessano l’organismo. I principi terapeutici dell’aromaterapia sono innanzitutto legati alla capacità di disinfettare e di apportare un’azione antivirale e antisettica all’organismo. Questa funzione si espande sia alle vie respiratorie che al sistema gastro-digerente. Le piante balsamiche, quali l’eucalipto e la menta vengono ad esempio impiegate per disinfettare la gola e le vie nasali, mentre le spezie quali la cannella e i chiodi di garofano sono considerati potenti funghicidi da usare nella cura dei problemi intestinali.
I principi terapeutici dell’aromaterapia più conosciuti sono probabilmente quelli legati al potere sedante e calmante degli oli essenziali. Camomilla, calendula, melissa e lavanda vengono impiegate sotto forma di oli essenziali per placare certi stati psico emozionali problematici, per aiutare a sedare gli attacchi di panico e le situazioni ansiogene e nella norma per indurre un leggero senso di benessere nei soggetti particolarmente sensibili. A questi fondamentali principi terapeutici si associano funzioni legate al sistema linfatico ed ematico e particolari effetti anestetici. In questi casi l’aromaterapia si estende ad un uso multiplo degli oli, in quanto molte sono le piante considerate utili a questo scopo. Se, ad esempio, si desidera placare il dolore alla testa, l’aromaterapia si impegna a coadiuvare la guarigione con un mix di oli essenziali di camomilla, dai poteri calmanti, di salvia sclarea dal potere rilassante e di sandalo o incenso, elementi che riescono a riportare la muscolatura ad una condizione reattiva e più tonica. Il mix di oli essenziali così composto può quindi agire sia su un livello fisico, sciogliendo le tensioni che provocano il mal di testa che a livello emozionale, dando vita ad un percorso votato alla ricerca di un benessere completamente naturale e privo di controindicazioni.

Chi desidera ricevere informazioni aggiuntive sull’aromaterapia o ricevere dei consulti personali sull’uso e sulla miscelazione degli oli essenziali può rivolgersi agli operatori del benessere specializzati in questo campo.