Cristalloterapia

La Cristalloterapia si basa su metodi assolutamente naturali, finalizzati all’auto-guarigione ed al raggiungimento dell’armonia assoluta, sia per quanto riguarda l’aspetto fisico, sia quello psichico e mentale. Gli elementi base su cui si fonda questo tipo di trattamento naturale sono i cristalli, come suggerisce il termine stesso.

Ogni cristallo, infatti, secondo questa metodologia, è caratterizzato da un proprio campo energetico, il quale stimola e modifica (positivamente o negativamente) l’energia vibrazionale di tutti gli esseri viventi.

Sin dai tempi più antichi e remoti, molti popoli erano soliti adoperare le pietre ed i minerali per facilitare le guarigioni, ma anche per migliorare lo stato emotivo di un individuo.

La Cristalloterapia, inoltre, è associata ai sette centri energetici, conosciuti anche con il nome di chakra, presenti sul nostro corpo, i quali sono in grado di modificare le energie provenienti dal cosmo e di trasformarle, adeguandole alla nostra natura. Nello specifico, si distinguono:

  • Primo Chakra – Muladhara, della radice o centro della sicurezza: è situato al centro del perineo, tra l’ano e i genitali. Esso rappresenta il punto di sostegno di tutto il corpo. La caratteristica fondamentale di questo primo chakra è la forza, la resistenza, che a sua volta dona vigore, energia fisica e robustezza all’intero organismo. Sul piano emotivo e mentale, invece, dona fiducia, sicurezza e gioia di vivere. Il colore associato a questo chakra è il rosso, quindi, i cristalli che operano su questo centro energetico sono tutti quelli di colore rosso, in particolare il Diaspro Rosso.
  • Secondo Chakra – Svadhishthana, sacrale o centro delle emozioni: è collocato alla base dei genitali e rappresenta l’energia ed il desiderio sessuale, la capacità di proiettare esternamente le proprie necessità fisiche, strettamente associate all’amore reciproco ed al bisogno di coccole o attenzioni. Il colore associato a questo chakra è l’arancione. I cristalli che operano su questo centro energetico sono tutti quelli di colore arancio, come, ad esempio la Corniola.
  • Terzo Chakra – Manipura, del plesso solare: è situato in corrispondenza dell’ombelico ed è strettamente associato all’energia del fuoco, quindi, questo centro è fondamentale per determinare lo sviluppo della volontà, dell’autostima e dell’indipendenza personale. Il colore associato a questo chakra è il giallo, quindi vengono adoperati minerali gialli, come il Quarzo Citrino.
  • Quarto Chakra – Anahata, del cuore: è posizionato dietro lo sterno, in corrispondenza del cuore stesso. Inoltre, questo centro energetico è associato all’energia dell’aria, ossia alla trasformazione e, dunque, rappresenta la completa evoluzione dell’uomo. Si sviluppano appieno la saggezza, l’amore e l’individualità e l’essere umano è in grado di elaborare anche le emozioni negative, trasformandole in perdono ed accettazione profonda. Il colore associato a questo chakra è il verde. Vengono, perciò, adoperati cristalli verdi, in particolare l’Avventurina.
  • Quinto Chakra – Vishuddha, della gola o dell’abbondanza: è collocato all’altezza della tiroide, nella gola. Questo centro energetico agisce permettendo l’evoluzione della creatività, dell’intuito e della capacità comunicativa. Il colore abbinato al quinto chakra è l’azzurro e il cristallo associato è la Sodalite Blu.
  • Sesto Chakra – Ajna, del terzo occhio: è localizzato in mezzo alla fronte, in posizione centrale rispetto alle sopracciglia. Spesso è collegato alla capacità di sognare, di sviluppare il sesto senso, l’immaginazione e l’intuito superiore. Ciò significa che, se il sesto chakra funziona bene, l’individuo sarà in grado di vedere la verità nascosta (col terzo occhio). Il colore che meglio si abbina a questo centro energetico è l’indaco. Il cristallo associato è l’Ametista.
  • Settimo Chakra – Sahasrara, della corona: è situato nella parte superiore della testa, al di sopra del cervello. Questo centro energetico permette lo sviluppo dell’apertura mentale e della capacità di analizzare e mettere eventualmente anche in discussione le proprie opinioni e quelle degli altri. Il colore del settimo chakra è il bianco ed il cristallo che, generalmente, viene associato è il Quarzo.

Tutti i cristalli che vengono adoperati per attivare i rispettivi chakra devono essere ripuliti e ricaricati della loro energia. Questo procedimento è molto semplice: bisogna immergere i minerali in un contenitore d’acqua, aggiungere una manciata di sale e lasciarli depurare per almeno 24 ore. Successivamente vanno asciugati bene, con un panno che non lasci le sue fibre sul cristallo stesso.
Per quanto riguarda, invece, la loro conservazione, si consiglia di non adoperare mai né contenitori di plastica né di metallo, poiché potrebbero sottrarre potere energetico ai cristalli e, di conseguenza, ridurre le loro proprietà terapeutiche. Si preferisce adoperare contenitori costituiti da materiali naturali, come il legno, la porcellana o il vetro.
Per quanto concerne, infine, l’utilizzo dei cristalli ed il loro posizionamento sul corpo, ai principianti si consiglia di iniziare ad agire con uno o due minerali, in modo da aumentare la consapevolezza del loro uso e della loro presenza. Per facilitare la terapia, si può stare sdraiati, in una stanza silenziosa e con musica rilassante in sottofondo. Si posizionano i cristalli sui chakra corrispondenti e si lasciano agire il tempo necessario.

Una seduta di cristalloterapia, in genere, dura sessanta minuti, circa. Al termine del trattamento, si consiglia di far passare qualche minuto, prima che il paziente si sollevi, per alzarsi in piedi. Inoltre, alla fine della terapia, è bene bere un paio di bicchieri d’acqua, in modo da rigenerare la vitalità dell’intero organismo, sia del paziente stesso che del curatore.

Per diventare cristalloterapeuti è necessario seguire un corso, organizzato da naturopati professionisti, presenziare a tutte le lezioni e superare un esame finale. Alcune associazioni riconosciute sono: Erba Sacra e Dodecaedro