Feng Shui

Il termine Feng Shui significa letteralmente “vento e acqua”: sono questi i due elementi che con la loro presenza e il loro scorrere plasmano la terra e ne determinano le caratteristiche. Nella tradizione cinese, vento e acqua sono simboli di felicità, prosperità, pace e salute.

La disciplina cinese del Feng Shui, nata più di 4000 anni fa, è indissolubilmente legata alla filosofia taoista cinese. Secondo il taoismo, due sono i principi generali che guidano gli eventi naturali e il cui equilibrio garantisce e determina l’armonia del creato. Il primo è il Ch’i, l’energia vitale della natura, il suo respiro. Il secondo è l’equilibrio di Yin e Yang. Lo Yin è il principio femminile, umido e oscuro. Lo Yang è il principio maschile, caldo e luminoso. Nel Feng Shui lo yin è rappresentato dall’acqua, dal freddo, dal nord, dal cielo, dalla luna, dall’ombra; lo yang è rappresentato dal vento, dal fuoco, sole, dal sud, dal caldo, dalla terra, dalla luce.

L’obiettivo principale del Feng Shui è di affiancare l’architettura tradizionale per progettare e organizzare degli spazi abitativi che rispettino l’equilibrio tra questi principi e lo preservino nel tempo, creando armonia tra l’interno e l’esterno della casa. Per fare questo si tiene conto, nel disporre le stanze e l’arredamento, dei campi magnetici ed energetici, col fine di creare degli ambienti accoglienti e idonei alle attività che vi si dovranno svolgere.

La prima regola da rispettare in uno spazio abitativo o di lavoro è l’ordine: occorre dunque prima di qualsiasi altra cosa liberarsi del superfluo. Questo permetterà il flusso libero delle energie positive e di conseguenza il benessere degli abitanti.

Anche i colori, secondo il Feng Shui, non devono essere usati in modo casuale, perché la loro energia influenza notevolmente l’atteggiamento e la predisposizione di chi occupa la stanza. Il rosso e l’arancione, ad esempio, facilitano la conversazione, quindi saranno ideali per il salotto. Il verde e il blu, invece, favorendo il sonno e il relax, sono perfetti per la camera da letto. Il giallo stimola l’appetito e dà energia: colore adatto, quindi, per la cucina.

Non meno importante sarà la disposizione dell’arredamento, studiata per creare un ambiente accogliente e ospitale. Il divano, ad esempio, andrà collocato rivolto verso la porta, in modo che gli ospiti percepiscano subito un messaggio di benvenuto, e con lo schienale vicino alla parete, per dare a chi si siede un senso di protezione.

La parte nord della casa è considerata dal Feng Shui il lato dell’acqua, della carriera e del riposo. Il letto, dunque, dovrà essere posizionato in modo da dormire con la testa a nord e i piedi a sud. Inoltre, non dovrà stare di fronte alla porta, perché questo impedirebbe un totale relax. Anche gli specchi possono bloccare le energie positive e ostacolare il sonno, quindi è meglio evitare di collocarli in camera da letto.

Le finestre devono esser grandi, in modo da permettere il più possibile l’ingresso della luce naturale in casa e devono essere riparate con tende chiare se si affacciano su strade trafficate, così da impedire il più possibile che l’armonia della casa sia turbata dalle auto in movimento.

In cucina si deve fare attenzione ad evitare che chi è ai fornelli abbia la porta alle spalle, in modo da dargli maggior senso di tranquillità. Il forno non va mai vicino al frigorifero o al lavello e, come nelle altre stanze, bisogna privilegiare le forme arrotondate ed evitare il più possibile quelle spigolose.

I materiali per l’arredamento della casa, secondo il Feng Shui, devono essere naturali: legno, pietra e metallo non solo trasmettono energia positiva ma creano anche una continuità con l’ambiente esterno. Questi stessi materiali sono perfetti anche per le scale di casa, che non devono mai essere troppo ripide. In un ufficio, bisogna fare attenzione che la porta di ingresso non si affacci direttamente sulle scale perché questo, secondo il Feng Shui, potrebbe impedire la fortuna finanziaria.

Il giardino non è meno importante: va curato e tenuto sempre in ordine, in modo da favorire il rilassamento e le emozioni positive. Piante trascurate e foglie morte a terra, infatti, creano un disagio emotivo in chi le vede ed influiscono così in modo negativo sulla sua predisposizione d’animo.

In passato, il Feng Shui venne tenuto sicuramente in considerazione nell’urbanistica delle città e nell’edificazione delle tombe ma è tuttora una disciplina così amata dalla cultura cinese che spesso ci si rivolge a un esperto in materia per scegliere il terreno su cui edificare, per sapere come orientare la casa, e anche la data in cui cominciare a costruirla e ad abitarla.

Chi vuole saperne di più su questa disciplina non ha che l’imbarazzo della scelta: l’interesse crescente, infatti, fa sì che in ogni regione vengano organizzati dei corsi privati dedicati anche a chi è alle prime armi e non ha conoscenze di architettura. Se, invece, si ambisce ad ottenere il titolo di consulente di Feng Shui in Italia, ci si può iscrivere all’unico corso universitario esistente nel nostro paese, organizzato dalla Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Ferrara. Questo corso di Architettura Feng shui è riconosciuto dall’International Feng Shui Guild ed è rivolto a diplomati e laureati. Esistono poi le rinomate scuole di Architettura Feng Shui di Verona e Roma. La scuola più prestigiosa a livello internazionale, però, è l’International Feng Shui & Bazi Institute di Hong Kong.