File Binaurali

I battiti binaurali rappresentano una tecnica controversa ma bisogna innanzitutto sottolineare che essi non sono intesi alla stregua di sostituti di cure mediche. Se, dunque, si sta seguendo una cura prescritta da uno specialista, questa non può in nessun caso essere sostituita con la tecnica dei file binaurali. I file possono invece essere di grande aiuto in caso di disturbi lievi, come può essere un mal di testa o altri dolori leggeri che richiederebbero l’assunzione di un’aspirina o di un equivalente. Ma cerchiamo di capire meglio di che cosa si tratta.

Il cervello umano è costituito di miliardi di neuroni che entrano in reciproca comunicazione utilizzando l’elettricità, attività che può essere rilevata tramite un elettroencefalogramma, o EEG. Le onde cerebrali sono misurate in Hertz (Hz) e possono essere suddivise in quattro tipi, ciascuno dei quali corrisponde ad uno stato e ad una specifica attività mentale:

Onde Beta (40.0 – 13.0 Hz), è la frequenza più veloce, corrispondente allo stato di veglia, con attenzione e concentrazioni normali. Sono queste le onde prevalenti per la maggior parte del tempo. I livelli più elevati di questa fascia corrispondono tuttavia a stati di disagio come stress o nevrosi.

Onde Alpha (12.9 – 8.0 Hz), sono le frequenze corrispondenti a stati di rilassamento profondo o grande concentrazione tra le quali quelle più elevate corrispondono alle capacità di “super apprendimento” o apprendimento veloce, mentre quelle più basse corrispondono ai momenti che precedono il sonno o a stati di leggera meditazione o introspezione. Nello spettro di frequenze più basso di questa fascia troviamo le onde celebrali associate a condizioni di pace e soddisfazione interiore.

Onde Theta (7.9 – 4.0 Hz), corrispondono alle fasi di sonno REM, quello in cui compaiono i sogni e sono anche associate a stati di particolare creatività, capacità di conoscenza e intuizione, e guarigione. Questa frequenza non viene sperimentata normalmente, ma è raggiungibile tramite la meditazione profonda. Queste onde sono state rilevate tramite EEG su monaci tibetani in meditazione.

Onde Delta (3.9 – 0.1 Hz), sono le onde cerebrali che caratterizzano lo stato di sonno profondo senza sogni o la trance, quando la mente non è attiva. C’è chi ipotizza che sia uno stato collegato al celeberrimo “inconscio collettivo” di Jung e chi sostiene che questo sia uno stato di riunione con la coscienza divina interiore.

Questa classificazione è comunque arbitraria in quanto non tutti concordano sulle ampiezze delle frequenze e all’interno di una stessa fascia possono trovarsi anche stati molto diversi tra loro. Inoltre, non esiste una attività cerebrale a frequenza unica e ci si riferisce alle onde prevalenti in un particolare momento. Tuttavia, indurre un cambiamento nella frequenza delle onde celebrali determina un mutamento dello stato di coscienza ed anche dello stato fisico, poiché all’attività cerebrale ne corrisponde una ormonale per cui, ad esempio, a 4 Hz abbiamo il rilascio di endorfine ed altre sostanze endogene in grado di inibire il dolore.

I battiti binaurali provocano proprio questo cambiamento delle onde cerebrali in direzione dell’effetto desiderato. Vengono realizzati impulsi sonori di diversa frequenza che, quando ascoltati in modalità stereo, indirizzano l’attività cerebrale verso una particolare frequenza a cui spesso si accompagnano suoni o musiche piacevoli. La tecnologia deriva da una scoperta del tedesco Heinrich Wilhelm il quale, nel 1839, rilevò che quando suoni di diversa frequenza venivano percepiti separatamente da ogni orecchio, essi venivano elaborati dalla mente umana come “battiti”, generando un terzo suono, di per sé inesistente. Questa scoperta non ebbe conseguenze fino al 1973, quando Gerald Oster scoprì che essi potevano modificare le frequenze vibratorie cerebrali, incanalandole verso una frequenza che risulta dalla differenza delle due frequenze ascoltate. Dunque, se l’orecchio sinistro percepisce una frequenza di 200 Hz e il destro una di 205 Hz, la frequenza risultante corrisponde a 5 Hz.

Le onde cerebrali possono essere modificate a volontà e le conferme sperimentali presso il Monroe Institute of Applied Sciences, hanno aperto una nuova porta sulle possibilità di applicazioni in campo medico, diagnostico e psichiatrico. Il mondo scientifico si è diviso in oppositori – secondo i quali non ci sono risultati – e sostenitori, che vedono in questa tecnologia una nuova possibilità e un campo d’applicazione vastissimo. Recenti sperimentazioni, risalenti al 2007, confermano l’efficacia della tecnologia ed il settore sta vivendo una evoluzione straordinaria: oltre 170 brevetti di software per la generazione di battiti binaurali sono stati presentati all’ufficio deposito brevetti degli Stati Uniti.

Di seguito, riassumiamo una breve sessione di domande e risposte per cercare di chiarire i dubbi.

Cosa sono e come funzionano i file binaurali?
I file binaurali sono suoni che vengono ascoltati con cuffie stereo per far sì che in un orecchio corrisponda una frequenza e all’altro una diversa. Dopo circa sei minuti, il cervello comincia ad elaborare la frequenza che risulta dalla differenza tra le due, che può corrispondere a uno stato di rilassamento, di super apprendimento, di benessere o di inibizione del dolore, ad esempio.

Devo ascoltare tutto il brano?
Non necessariamente. Se ti senti meglio puoi smettere in qualsiasi momento.

Come devo ascoltare i brani?
È consigliabile trovarsi un luogo tranquillo, sedersi su una poltrona o sdraiarsi su un divano, in una posizione comoda che consenta di rilassarsi e ascoltare i brani con delle cuffie stereo.

Esistono delle controindicazioni?
In linea generale, abbinare all’ascolto dei file binaurali forti stimoli visivi come luci stroboscopiche intermittenti è sconsigliabile per coloro che soffrono di epilessia o per i portatori di pace-maker. Particolare attenzione è necessaria anche nei casi di dipendenza da droghe e psicofarmaci.

Ci sono momenti o situazioni in cui è sconsigliato l’ascolto dei battiti binaurali?
Questa tecnologia non dovrebbe essere utilizzata durante la guida o l’impiego di macchinari e attrezzature che richiedono attenzione e prudenza dal momento che l’abbassamento della frequenza delle onde celebrali può influire sulla capacità di concentrazione, anche per un certo periodo dopo l’ascolto. Non ascoltare i brani sotto l’effetto di droghe, alcol o psicofarmaci né in momenti di particolare stanchezza.

Quali problemi possono essere trattati con i file binaurali?
Problemi di insonnia, di ansia e stress, nevrosi. Possono essere utilizzati anche per aumentare le proprie capacità mentali, di memoria, di apprendimento.

E se non trovo il file che mi serve?
Niente paura. I file vengono realizzati su specifiche richieste e per aiutare a risolvere specifiche problematiche.