Iridologia

L’Iridologia è una scienza che basa le sue fondamenta sulla lettura della conformazione e della colorazione dell’iride per trarre utili informazioni relativamente all’intero organismo, quali aspetti fisici e psicologici, di natura ereditaria o patologica, costituzionali o acquisiti. L’analisi iridologica permette di ottenere una quadro completo della situazione di una persona con riferimento alla sua vitalità, alle difese immunitarie, alla sua personalità e ad eventuali patologie pregresse o in corso.

L’esame iridologico non è invasivo e doloroso e pertanto costituisce per il medico una fonte primaria di acquisizione delle informazioni relative al paziente da esaminare.

L’iridologia fondamentalmente studia il significato dei segni dell’iride, l’unica parte colorata dell’occhio in cui si manifestano anomalie grafiche o cromatiche in caso di malattia nella persona.
Il colore degli occhi può essere un elemento indicativo di molte patologie a carico dell’intero corpo umano; questa affermazione è stata suffragata da alcuni studi pubblicati su riviste di natura scientifica e da alcune ricerche condotte nell’ambito dell’Università del Colorado.
Il bulbo oculare è composto dalla sovrapposizione di tre strati di tessuto. La parte più esterna dell’occhio, volgarmente definita parte bianca, è la sclera, al centro di questa vi è la cornea che è trasparente e priva di vasi sanguigni e consente il passaggio dei raggi luminosi.
Al di sotto della sclera si trova la coroide che nella parte centrale dà forma ad un tessuto colmo di nervi e vasi sanguigni, ossia l’iride. Il terzo strato è la retina che converte la luce in segnali elettrici che inviati al cervello permettono la visione.
L’iride ha un diametro di circa 12 millimetri e presenta una struttura circolare con al centro un’apertura, anch’essa circolare, che è la pupilla che regola l’intensità dei raggi luminosi mediante i muscoli ciliari. L’occhio è un organo di fondamentale importanza e può essere visto come un’estensione del cervello, anche alla luce del fatto che in fase fetale gli occhi e il cervello si originano dalla medesima struttura.

Nell’iride sono riflessi tutti gli organi del corpo e quindi dalla sua lettura è possibile individuare quali sono gli organi affetti da qualche disturbo, da quanto tempo lo sono e quali sono le cause che ne hanno generato il malfunzionamento.
Le iridi convenzionalmente vengono suddivise dai vari studiosi in settori radiali e circolari.
Il numero dei settori, a seconda del tipo di scuola di appartenenza, varia da sette a nove e generalmente la suddivisione avviene nel seguente modo.

  • Il primo anello si trova a contatto con la pupilla, da questo il nome Orlo Pupillare Interno. Questo anello è presente in ogni persona sana, mentre inizia a subire delle modifiche significative nelle persone affette da disturbi fino a scomparire del tutto nel caso di gravi patologie. L’Orlo Pupillare Interno indica il grado di vitalità dell’organismo, lo stato del soggetto da un punto di vista energetico e la sua capacità di recupero in caso di malattia.
  • Il secondo anello è quello della funzione gastrica e varia la sua colorazione in relazione allo stato di funzionamento dello stomaco.
  • Il terzo cerchio indica lo stato di funzionamento intestinale ed è strettamente correlato al cerchio precedente.
  • Il quarto cerchio, chiamato del Sistema Nervoso Autonomo, fornisce una chiara indicazione sulla capacità di reazione del sistema neuro vegetativo del soggetto in questione.
  • Il quinto anello conferisce delle informazioni relativamente allo stato di funzionamento delle ghiandole endocrine e vi possono comparire sia segni grafici che cromatici.
  • Il sesto anello, detto degli Organi, riporta una proiezione di tutti gli organi del corpo umano.
  • Il settimo anello è asservito allo stato di salute del sistema circolatorio .
  • L’ottavo anello, situato nella parte più esterna dell’iride, è inerente alla salute della pelle.
  • Il nono anello è utile per trarre informazioni di carattere somatico e psichico.

Di tutti questi anelli, gli unici che devono essere sempre presenti perché indicativi di uno stato di buona salute generale sono il primo e il nono, gli altri anelli descritti figurano solo in presenza di qualche scompenso a carico dell’organismo.

La lettura dell’iride può essere inficiata da alcuni fattori, ai quali bisogna prestare attenzione: eventuale cataratta nel cristallino, superficialità ed imperizia dell’iridologo, la componente genetica spesso trascurata.

L’iridologia non deve essere utilizzata in nessun caso come unico mezzo diagnostico, infatti in caso di sospette patologie è bene indirizzare il paziente verso lo specialistica competente.

Le immagini dell’iride possono essere ottenute con una macchina fotografica dotata di obiettivo “macro”e una pellicola per diapositive.

In genere, iridi celesti o verdi rivelano un’elevata tendenza al sentimentalismo, iridi nere sono indicative di coraggio e determinazione, iridi grigio chiaro sono rappresentative di caratteri vivaci ed allegri mentre iridi dal colore blu intenso denotano profondità interiore ed abbondanza di idee.

Chi volesse intraprendere la carriere di iridologo deve prima formarsi come naturopata, nel corso di tre o quattro anni, e poi conseguire la specializzazione in iridologia. I corsi tenuti sono numerosi e si svolgono nelle principali città italiane, tra cui Milano, Roma, Napoli. Ulteriori corsi vengono erogati anche dall’Associazione Iridologica Italiana (ASSIRI) che costituisce un vero punto di riferimento per tutti gli appassionati e studiosi del settore.