Massaggi

Se ci fermiamo a meditare sul sull’etimologia della parola massaggio, in antico greco massein, scopriamo che questo termine significa ‘modellare’ o ‘impastare’. Possiamo quindi comprendere quale sia il significato profondo di questa tecnica, universalmente definita come la più antica metodologia di cura praticata dall’uomo.

L’arte del massaggio viene praticata da secoli dal genere umano per coadiuvare la guarigione da determinati disturbi fisici e legati al funzionamento delle articolazioni. Non solo, in quanto i massaggi vengono realizzati anche a fini estetici oppure per riequilibrare gli stati energetici dell’individuo. Ogni paese e ogni popolo possiedono la propria tradizione nel campo dei massaggi, la quale si è sviluppata secondo i principi che muovono le terapie di cura e in base alle credenze che animano determinate correnti di pensiero. Ciò che accomuna in tutto il mondo l’arte del massaggio è la volontà di curare determinate patologie impiegando la manualità, ovvero manipolando attraverso tecniche sapienti le varie sezioni del corpo. I massaggi vengono spesso abbinati all’impiego di prodotti topici, quali oli, unguenti e creme, i quali rendono la terapia manuale più benefica e ne intensificano l’azione curativa.

Fra i massaggi più conosciuti e praticati si annovera la tecnica Ayurvedica. Sviluppato in India in tempi antichissimi, il massaggio Ayurvedico viene al giorno d’oggi praticato in tutto il mondo e raccoglie al suo interno una serie di pratiche che abbracciano l’uso di determinati preparati erboristici e l’impiego di tecniche alternative quali ad esempio l’uso delle pietre e dei liquidi caldi. Il principio che muove il massaggio Ayurvedico si basa sulla necessità di riequilibrare i chakra, ovvero i punti energetici che regolano l’individuo. Riportando ad uno stato di normalità i chakra, il massaggio Ayurvedico mette in pratica una situazione di equilibrio generale, il quale si riflette sulla salute e sul benessere dell’individuo.

Un altra tipologia di massaggio ampiamente praticata e universalmente conosciuta è lo Shiatzu. Di origine cinese e giapponese, lo Shiatzu deve essere considerata come una terapia riequilibrante, praticata attraverso la digitopressione. I punti trattati sono gli stessi considerati dall’agopuntura come fondamentali, per cui la digitopressione viene effettuati su queste zone allo scopo di riequilibrare i fluidi energetici presenti nel corpo. Molti sono i benefici derivanti da questo tipo di massaggio, in quanto esso mira non solo a porre rimedio ai problemi di carattere fisico, ma a sciogliere le tensioni e ad aumentare le capacità auto-immuni dell’organismo. Sullo stesso principio dello Shiatzu si muove il massaggio TuiNa di origine cinese. Anche in questo caso la concezione della persona interessa le energie interiori e il corpo viene inteso come una ipotetica mappa, sulla quale scorrono dei meridiani che veicolano le diverse energie. Ristabilire l’equilibrio tra le energie e incanalarne nei giusti meridiani è lo scopo principale della tecnica di massaggio TuiNa, la quale viene ottenuta mediante mirate digitopressioni.

‘Nuad phaen borarn’, ovvero ‘toccare per guarire’ è il significato del massaggio Thai, una pratica che affonda le sue origini nella cultura thailandese. Il principio che regola il massaggio Thailandese è molto affascinante, in quanto si basa sulla concezione che il corpo umano è attraversato da canali, chiamati sen. Su questi canali, che disegnano il corpo come una mappa, scorre l’energia vitale, ovvero il prana. Quando il prana non circola in modo normale in questi canali si verificano scompensi che possono indurre a stati di malessere e originare malattie. Ecco che lo scopo del massaggio thailandese risiede nel riequilibrare il ‘secondo corpo’, per dare la possibilità al fisico di funzionare nel modo corretto e di armonizzarsi con il corpo mentale, con il corpo emozionale e con il corpo della coscienza cosmica.

Questi esempi di massaggi appartenenti a tradizioni antiche e a popoli lontani possono aiutarci a comprendere che il massaggio va ben oltre alla pura tecnica manuale. L’arte del massaggio è un universo che racchiude in sé una conoscenza approfondita del corpo e della sua conformazione ma che, allo stesso tempo, interessa la concezione delle energie che muovono l’uomo e l’ambiente che lo circonda. Ne è un chiaro esempio il massaggio Bioenergetico, una tecnica che anzitutto mira a comprendere quali siano le carenze energetiche manifeste nel corpo e successivamente a porre rimedio mediante la manipolazione del corpo.

In occidente la pratica del massaggio può essere considerata meno legata alla spiritualità e alla concezione energetica e più mirata all’effetto puramente fisico che questa tecnica mette in pratica. Un esempio chiaro può essere dato dal conosciuto e apprezzato massaggio Svedese. La dicitura svedese è stata attribuita a questa tecnica in quanto la persona che lo ha ufficialmente normato e decritto fu il medico svedese Pehr Henrik Ling. Si tratta di un massaggio dalle virtù decontratturanti, rilassanti e drenanti. La potenza di questo tipo di massaggio, ufficialmente messo in pratica in tutta Europa si basa su un’azione mirata sia alla muscolatura che al sistema emolinfatico. Il massaggio svedese può interessare tutto il corpo oppure una sola sezione che richiede di essere trattata. Questa fondamentale differenza con i massaggi di origine orientale sottolinea la natura ‘pratica’ del massaggio europeo, in confronto alle tecniche orientali che mirano a riequilibrare la totalità del corpo. Allo stesso tempo, questa pratica viene attuata mediate sfioramenti, pressioni, impastamenti e percussioni di grande interesse, le quali vanno a agire sia sullo strato superficiale della pelle che nelle sezioni più profonde dell’organismo. Non a caso il massaggio svedese viene largamente impiegato per ripristinare il corretto drenaggio dei liquidi e quindi per porre rimedio a patologie quali la cellulite e le infiammazioni muscolari. Allo stesso modo operano i massaggi Estetici, i massaggi Drenanti, i massaggi Linfatici e, in un certo senso il massaggio Infantile. Quest’ultimo deve essere letto come un gesto d’amore tra genitore e neonato, atto a stabilire un profondo rapporto fisico ed emozionale e ad aiutare lo sviluppo positivo del piccolo.

L’universo dell’arte del massaggio annovera inoltre delle tecniche mirate ad ottenere un profondo senso di rilassamento e di benessere a livello fisico. Nel particolare, le tecniche più diffuse sono il massaggio Californiano, una tecnica molto sensuale che si basa su movimenti fluidi che interessano tutto il corpo e che aiutano a liberare la fisicità della persona e il famoso Lomi Lomi Nui, o massaggio Hawaiano, basato sulla manipolazione continua e fluida della pelle mediante l’impiego di oli profumati. Mentre il massaggio californiano è dedicato ad ottenere benefici sensoriali e legati allo scioglimento dei muscoli, il Lomi Lomi Nui aiuta il drenaggio dei liquidi e favorisce la circolazione del sistema linfatico.

L’arte del massaggio può quindi essere divisa tra pratiche che interessano la totalità della persona, operanti a livello di riequilibrio energetico e discipline che mirano a portare un beneficio essenzialmente fisico e che basano la loro tecnica su principi meccanici. In ogni caso, il massaggio è una terapia che può realmente porre rimedio a disturbi di varia natura e che può essere scelto come metodo di cura coadiuvante nella ricerca del benessere e dell’equilibrio emotivo. Manipolando nel modo corretto il corpo e le sue parti sensibili si mette in pratica un’azione che si riflette sulla mente e quindi sul benessere psico-emozionale. Non si tratta solamente del rilascio delle endorfine, l’ormone del benessere, ma di un senso indotto di positività che deriva dal buon funzionamento dell’apparato fisico.

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