Meditazione

La Meditazione è una pratica di concentrazione mentale finalizzata all’acquisizione di una più profonda consapevolezza del proprio sé. Questa disciplina può basarsi sulla visualizzazione di oggetti, immagini e frasi o sul totale annullamento di qualsiasi pensiero. Esistono varie tipologie di meditazione, che differiscono per tecnica, oggetto e finalità: il percorso meditativo, infatti, può avere un valore religioso oppure indirizzare l’individuo verso un superiore livello di crescita spirituale. L’obiettivo fondamentale della meditazione infatti è, da sempre, il ricongiungimento con il Creatore, fonte primaria della vita stessa: grazie a questa unione, l’uomo può raggiungere una conoscenza più pura ed autentica di sé stesso, della vita e del suo significato più profondo. Per le sue caratteristiche peculiari, la meditazione è un valido supporto per ottenere un significativo miglioramento del benessere psicofisico. In questo caso, è possibile distinguere due diverse forme di pratica meditativa: la “meditazione riflessiva” e la “meditazione recettiva”.

Cos’è la meditazione?
La meditazione è una pratica molto antica, che fa parte del passato di tutti i popoli della terra: essa rappresenta la testimonianza più importante della volontà dell’uomo di risalire alle proprie origini trascendenti e, in molti casi, del suo desiderio di ricongiungersi al Divino. Tra le forme di meditazione più note nella società occidentale, un posto di spicco è occupato dalla “Meditazione Riflessiva” e dalla “Meditazione Recettiva”. Nella prima tipologia di meditazione, molto più vicina alla sensibilità e alla cultura occidentale, tutta l’attenzione mentale viene fissata su un oggetto fisico, un’immagine, un pensiero o uno stato d’animo. La “meditazione recettiva” o contemplativa, mira invece alla totale assenza di contenuti mentali per poter acquisire una “consapevolezza senza pensieri”. Attraverso una totale fusione tra cuore e mente, questa pratica di meditazione cerca di accedere ad un superiore livello di veggenza. Strettamente correlata a questa forma meditativa è la “meditazione trascendentale”, nella quale l’annullamento dei pensieri viene raggiunto attraverso la ripetizione mentale di particolari formule (preghiere, canti, frasi o parole) chiamate “mantra”. Secondo i loro sostenitori, queste tecniche meditative sono in grado di rilassare corpo e mente migliorando le condizioni psicofisiche del praticante.

Cosa risolve?
Recenti studi hanno dimostrato l’efficacia della meditazione nella cura di alcuni disturbi collegati allo stress, come depressione, insonnia, ansia, nervosismo ed attacchi di panico. Grazie alle sue proprietà distensive, questa disciplina è inoltre in grado di riequilibrare molte funzioni dell’organismo, di aumentare le difese immunitarie e di apportare benefici al sistema cardiocircolatorio e all’apparato gastrointestinale; le sue ripercussioni positive sulla salute del sistema nervoso rendono la mente più lucida e serena. La meditazione aumenta i livelli di serotonina, promuovendo un sensibile miglioramento del tono dell’umore; stimola inoltre la produzione di endorfine, aiutando il corpo a combattere nevralgie e stati dolorosi di varia natura. Dal punto di vista psicologico, le tecniche meditative infondono pace interiore, autostima e fiducia in sé stessi; sviluppando doti come la pazienza, la tolleranza e la comprensione, consentono di migliorare anche il rapporto con gli altri.

Come si pratica?
Se praticata quotidianamente, la meditazione è in grado di apportare benefici significativi e duraturi, migliorando sensibilmente il benessere e la qualità della vita. Tutte le tecniche di meditazione mirano a “staccare” la mente dai pensieri quotidiani per agevolare il rilassamento ed il risveglio energetico, sia fisico che mentale. Bastano pochi minuti al giorno, al risveglio o in qualsiasi altro momento della giornata: è fondamentale scegliere un ambiente tranquillo, silenzioso e al riparo da qualsiasi elemento di disturbo. Il praticante si sistema poi nella posizione più comoda e si concentra prima di tutto sul proprio respiro. Diverse tecniche suggeriscono di visualizzare un’immagine piacevole, come un panorama rilassante, e di tenere l’attenzione concentrata sulla visione e sul respiro. Con l’abitudine quotidiana, la mente aumenta progressivamente le sue capacità di concentrazione e di rilassamento. Chiunque voglia accingersi alla pratica della meditazione può farlo da autodidatta oppure rivolgersi alla guida di un esperto.

Come si diventa maestro di meditazione?
Per diventare maestri esperti nelle pratiche di meditazione è necessario seguire corsi specializzati tenuti da varie scuole, gruppi ed accademie, che promuovono anche attività come ritiri, seminari ed incontri. Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi alle associazioni con sedi nelle principali città italiane, come l’ Associazione per la Meditazione di Consapevolezza Vipassana (A.Me.Co.) o l’ Accademia Yoga di Roma.