Riflessologia Plantare

La Riflessologia Plantare è una terapia che consiste nell’applicazione di particolari tecniche di massaggio su diverse aree dei piedi. Ha un’origine antichissima: diverse fonti riferiscono infatti che le prime metodologie riconducibili a questa disciplina fossero già applicate dalla medicina cinese ed indiana verso il sesto millennio a.C. Le tecniche di massaggio plantare si sono poi diffuse in Egitto, da dove Ippocrate le avrebbe importate nel mondo occidentale: il famoso medico, infatti, insegnava il massaggio ai piedi come rimedio per ristabilire e mantenere il benessere psicofisico. Nel massaggio riflessologico, le zone interessate sono dette “riflessogene”, in quanto si ritiene che riflettano determinati organi e sistemi del corpo.

Cos’è la Riflessologia Plantare?
Anche se la medicina tradizionale tende a considerare la riflessologia una forma di medicina alternativa, molti specialisti preferiscono utilizzarla come terapia complementare ad altre tipologie di trattamento. Viene indicata come terapia olistica (dal greco “olos”, tutto) in quanto è basata su una visione dell’uomo nel suo insieme di fattori biologici, psicologici, emotivi, fisici e sociali: di conseguenza, la riflessologia tende a ricondurre ogni disturbo o patologia ad una alterazione dell’equilibrio tra le diverse componenti del “sistema uomo”, fra le quali esiste uno stretto rapporto di interconnessione. Secondo gli esperti di questa disciplina, ogni aspetto esistenziale dell’individuo ha il potere di influire sul suo benessere e sulla qualità della sua vita; a tal proposito, ogni guarigione è in realtà una “autoguarigione”, poichè l’essere umano ha in sé stesso i mezzi per diagnosticare e curare ogni tipo di disturbo.

Cosa risolve?
I campi di applicazione della riflessologia plantare sono molteplici: i suoi utilizzatori ne sfruttano il potere benefico per alleviare disturbi di varia natura come emicrania, cattiva digestione e nervosismo. Grazie alla sua capacità di liberare endorfine, il trattamento si è rivelato particolarmente utile nel coadiuvare la cura di nevralgie e stati dolorosi. La riflessologia elabora schemi e meccanismi che stimolano i centri nervosi e migliorano la circolazione ed il funzionamento del sistema linfatico. Alcuni particolari metodi di massaggio sono inoltre in grado di risvegliare il potenziale energetico dell’organismo combattendo stress, depressione e stanchezza, sia fisica che mentale.

Come si pratica?
Un trattamento di riflessologia plantare è costituito da diverse tecniche di massaggio la cui azione è finalizzata alla stimolazione dei centri nervosi, dell’apparato cardiocircolatorio e del sistema immunitario. Il trattamento viene preceduto da un’anamnesi completa del paziente che consente di stabilire la metodologia di massaggio più appropriata ed i punti da stimolare. In una seduta tipo, che può durare dai dieci ai trenta minuti, il terapeuta esamina l’aspetto globale del piede, tenendo conto della sua conformazione, della temperatura, del colore della pelle e di altre caratteristiche morfologiche peculiari. Ha poi inizio il massaggio vero e proprio, che viene eseguito tramite pressioni e movimenti rotatori con le dita sulle aree riflessogene di entrambi i piedi. Ogni punto viene massaggiato per un periodo di tempo che varia dai cinque ai venti secondi.
Affinchè possano risultare davvero efficaci, le pressioni devono essere praticate in modo energico ma evitando qualsiasi sensazione dolorosa per il paziente. Ogni schema dovrà seguire l’orientamento dell’energia presente nell’organismo: alcuni massaggi, infatti, possono avere effetti differenti se praticati in senso orario piuttosto che nel senso opposto. Il numero delle sedute necessarie per ottenere benefici varia da due a otto, a seconda del tipo di disturbo da curare e della risposta del soggetto.

La Riflessologia Plantare ha controindicazioni?
Gli esperti consigliano di non sottoporsi a questo tipo di trattamento in presenza di febbre o di altri stati infiammatori. Il massaggio riflessologico, inoltre, è controindicato in caso di terapie farmacologiche con betabloccanti, antipsicotici, antiepilettici ed anticoagulanti, ed è fortemente sconsigliato ai pazienti affetti da gravi patologie dell’apparato gastrointestinale come diverticolite, appendicite e ulcera. Il trattamento è inoltre da evitare sui soggetti che soffrono di particolari disturbi circolatori (la trombosi, ad esempio).

Come si diventa riflessologo plantare?
La Riflessologia Plantare è una disciplina terapeutica che può essere praticata solo da professionisti in possesso di adeguata specializzazione. Per diventare riflessologo plantare, quindi, è necessario frequentare un corso presso una scuola specialistica: questo corso ha durata triennale e prevede lo studio di vari argomenti, fra cui “storia del massaggio”, “fisiologia” e “medicina tradizionale cinese”. Al termine del percorso di studi viene rilasciato un diploma che consente di esercitare la professione. Per maggiori informazioni, i punti di riferimento sono le associazioni specialistiche come la “Associazione Italiana Riflessologhi Federati” (AIRF) e la “Associazione Italiana di Medicina Olistica” (AIMO).