Rolfing

Mal di schiena, dolori articolari, difficoltà posturali possono impedire un completo benessere della persona ed influire molto sulla qualità della vita. Spesso, inoltre, anni di medicinali e trattamenti chimici non risolvono il problema. Per venire incontro a chi soffre di questi disturbi negli ultimi tempi si sta sviluppando anche in Italia il Rolfing, un metodo terapeutico alternativo alla medicina classica che sfrutta la forza di gravità per ridare armonia alla figura corporea. Vediamo in dettaglio di cosa si tratta.

Cosa è il Rolfing
Il Rolfing è un metodo terapeutico creato nel 1971 negli Stati Uniti dal medico Ida Rolf (da cui la disciplina prende il nome) che capì come, attraverso la manipolazione mirata delle fasce muscolari, si potesse recare sollievo ai dolori ossei e muscolari e ristabilire un equilibrio interno ed esterno per il corpo. In conseguenza della scoperta di questo metodo Ida Rolf fondò il Rolf Institute of Stuctural Integration (abbreviazione RISI). Quest’ultimo diede a sua volta vita al Movimento Rolf, seguito oggi da moltissime persone nel mondo ed al quale si può aderire solo dopo aver appreso le tecniche di base del Rolfing (sia come paziente che come allievo) per ritrovare un equilibrio psicofisico completo e stare meglio con sé stessi.

A cosa serve e chi ne trae beneficio
Questo metodo è rivolto, in generale, a tutti coloro che vogliono migliorare il proprio stato di benessere fisico ed emotivo. Dal momento che ridona elasticità ai tessuti e struttura alle ossa, si rivela un’ottima terapia per chi soffre di mal di schiena, artrosi della cervicale o dell’anca, lordosi, chi assume posture sbagliate o chi semplicemente vuole migliorare i propri movimenti. Questo fa sì che il Rolfing venga scelto non solo da persone comuni che hanno intenzione di lenire i loro fastidi, ma anche da atleti o sportivi che cercano di ridurre lo stress ed aumentare la qualità delle loro prestazioni. Il Rolfing, inoltre, è l’ideale per i bambini e per gli adolescenti, poiché insegna a prendere consapevolezza dei movimenti di tutti i muscoli e della nozione di equilibrio.

Come si pratica
Se si decide di sottoporsi ad un ciclo di Rolfing bisognerà mettere in conto di prendere parte ad almeno dieci sedute. Durante le prime sessioni il Rolfer (l’operatore specializzato in questa discliplina) tiene un colloquio con il paziente per capirne il carattere e le debolezze, poi lo osserva in posizione eretta e mentre cammina per cogliere eventuali mancanze posturali o scorrettezze deambulatorie. Nelle sedute successive il Rolfer farà adagiare il paziente su un lettino e lavorerà con particolari manipolazioni sui muscoli e sulle ossa. Ogni seduta dura circa un’ora, al termine della quale la persona che si è sottoposta alla terapia dovrà esprimere le sensazioni provate. Una volta completato il ciclo dei primi dieci incontri si potrà scegliere di continuare con altre sedute standard o di prendere parte al Rolf Movement.

Il Rolf Movement
E’ questo il cuore pulsante del Rolfing, a cui di solito partecipano ex pazienti entusiasti della terapia manipolatoria oppure sportivi, artisti, attori, e in generale chiunque desideri migliorare la propria percezione motoria e psicofisica. Il Rolf Movement consta infatti di sedute di gruppo o individuali che aiutano a comprendere sé stessi attraverso il movimento. Si lavora dunque sulla coordinazione e su ogni gesto che si compie quotidianamente, dal salire le scale allo stare seduti, dal mangiare al guidare l’auto. In questo modo, grazie all’aiuto dei Rolfer, i partecipanti potranno imparare a stare dritti in maniera naturale, ad assumere posizioni corrette ed a vincere inibizioni e disagi legati anche alle contratture del corpo.

Come si diventa Rolfer
Per diventare Rolfer non ci si improvvisa ma occorre seguire un percorso meticoloso di preparazione e specializzazione verso questa disciplina. In Italia esiste l’Accademia del Rolfing, che fa capo all’Associazione Italiana Rolfing, presso cui chi lo desidera può intraprendere la formazione necessaria. Quest’ultima deve essere svolta in circa tre anni, durante i quali ci si impegna a seguire tre fasi, composte da seminari, lezioni frontali obbligatorie, esercizi e pratica. Questi, poi, i requisiti necessari: avere più di 25 anni, un diploma di scuola superiore, adeguata forza fisica, star bene in salute, aver seguito come paziente le dieci sedute di Rolfing per il ripristino posturale. Bisogna, inoltre, presentare, oltre alla domanda di iscrizione, una tesina di ammissione avente per oggetto un argomento di anatomia umana. Per ulteriori info: www.accademiadelrolfing.it e www.rolfing.it.