Sciamanesimo

Lo “Sciamanesimo” è un universo affascinante e molto complesso, in quanto riguarda le credenze, il modo di vivere e di concepire la realtà tipico di culture che pongono al centro della loro esistenza la figura dello sciamano. In tempi moderni lo sciamanesimo ha assunto un significato diverso dalle origini, in quanto si basa sulla concezione di una figura di riferimento, ovvero dello sciamano, non più legata ad un concetto di comunità, ma all’idea di una persona che può aiutare a risolvere problemi che interessano la sfera fisica e psicologica individuale. Grazie allo sciamanesimo si possono raggiungere stati di serenità e benessere diffusi, in quanto la sfera emozionale ritrova un equilibrio che esula dal mondo terreno. Non solo, in quanto lo sciamanesimo assume il significato di comprensione della propria sfera personale, in relazione alla possibilità di rispondere a importanti domande che riguardano la propria vita personale e sociale. Grazie a poteri che superano la sfera del tangibile, chi pratica lo sciamanesimo è in grado sia di guidare un popolo o un gruppo di persone verso una conoscenza più cosmica, che di porre rimedio a malattie e patologie che affliggono il fisico. Il confine tra realtà e mondo spirituale è molto labile ma, nella realtà dei nostri giorni, lo sciamanesimo è praticato e seguito da un grande numero di persone in tutto il mondo che credono nel suo potere terapeutico. Intendere lo sciamanesimo nell’ottica della ricerca di benessere e serenità stimola, infatti, molte persone ad approfondire l’argomento e ad imparare le tecniche legate alle sue pratiche.

La storia dello sciamanesimo affonda le sue radici nella notte dei tempi. In ogni parte del mondo le culture animiste e primordiali hanno avuto una persona di riferimento, alla quale rivolgersi per richiedere consigli, aiuto spirituale e cure legate al fisico. Lo sciamanesimo ha assunto e assume tuttora molti nomi diversi, a seconda dei popoli che lo praticano. L’esempio forse più conosciuto e rispettato di sciamanesimo è legato alla cultura degli Indiani d’America, i quali hanno sempre accentrato la loro comunità sulla figura dello sciamano e sui suoi poteri divinatori e taumaturgici. In Asia, Sud America e Africa, la figura dello sciamano è tuttora attiva e presente e non conosce distinzioni fra maschile e femminile. Può capitare di incontrare popoli con sciamani donne o con sciamani uomini, a seconda della tradizione perpetuata nel corso del tempo. Ciò che colpisce sono gli idoli ai quali gli sciamani fanno riferimento, in quanto il loro potere più grande si basa sulla capacità di comprendere e dialogare con gli spiriti e con le divinità per poi diffondere il loro messaggio agli essere umani. Le divinità invocate e gli spiriti sono quasi sempre di origine femminile, dalla Madre Terra fino alla Dea degli Animali e alla Madre Oscura. Raro è, infatti, incontrare un riferimento ad idoli di genere maschile.

Lo sciamanesimo è una pratica che, per definirsi tale, deve rispondere a determinate caratteristiche. All’origine di tutto deve esserci una chiamata, la cosiddetta chiamata sciamanica da parte degli spiriti, alla quale la persona non può sottrarsi. Tipico dell’arte sciamanica è il viaggio, uno spostamento di natura non fisica che impegna lo sciamano nell’impegno della sua arte. Il viaggio sciamanico viene messo in pratica in uno stato di trance, ovvero quando la mente riesce a staccarsi da corpo per allontanarsi, mantenendo il soggetto in uno stato vitale ma privo di coscienza. Lo stato di trance può essere indotto naturalmente o mediante l’assunzione di determinati vegetali dal potere allucinogeno. Molte culture sciamaniche del centro America impiegano funghi o piante come il conosciuto cactus peyote. Interessante e ricca di fascino è la leggenda legata a questa pianta, in quanto il potente vegetale non può essere assunto almeno fino a che non se ne incontrano tre. Il terzo esemplare che si incontra durante il viaggio nel deserto rappresenta la pianta da consumare, l’unica che permette allo sciamano di entrare in contatto con gli spiriti. Il viaggio sciamanico prevede spesso che la persona assuma le sembianze dell’animale che lo protegge. Può trattarsi di un aquila, di un serpente, di un lupo o di un orso. Solitamente si tratta di animali potenti e selvaggi. Durante il viaggio lo sciamano porta con sé dubbi, problemi, malattie e desidera ricercare le riposte che poi riporterà al suo popolo. Possono avvenire scontri con spiriti ostili o incontri con entità che rivelano la verità e mettono luce sulle decisioni da prendere. Una volta tornato dal viaggio, lo sciamano deve interpretare i messaggio e gli avvenimenti vissuti nello stato di trance e trarre le conclusioni che possono portare il bene al suo del popolo. Alla chiara rivelazione delle risposte, lo sciamanesimo di concezione moderna chiede un’ulteriore interpretazione, mirata alla ricerca della serenità e del benessere. Le risposte ricevute durante lo stato di trance o di meditazione profonda rappresentano, infatti, la chiave nella ricerca della felicità spirituale ed emozionale.

Essendo diffuso in tutto il mondo, lo sciamanesimo presenta sia caratteristiche comuni a tutti i popoli che grandi differenze nella ritualità. Gli studiosi sono concordi a considerare lo sciamanesimo siberiano come il più puro e originario a causa delle rare contaminazioni che questo lontano paese ha subito nel corso della storia. Allo stesso tempo, una tipologia di sciamanesimo molto studiata e praticata è lo sciamanesimo celtico. Questa tecnica viene praticata non solo per riuscire a trascendere la realtà di ogni giorno, ma anche per ricercare delle riposte personali che si faticano ad incontrare altrove. Lo sciamanesimo, inteso in questo senso, aiuta quindi la persona a calarsi in una realtà intima, parallela e lontana dalla quotidianità dove è possibile ricercare il senso della propria esistenza e trovare le soluzioni a determinati problemi che interessano la sfera privata.

I mezzi impiegati nello sciamanesimo celtico sono innanzitutto il corpo e la voce. La voce possiede delle potenzialità che spesso non vengono sfruttate dalle persone e che un profondo percorso aiutare può aiutare a fare emergere. Allo stesso tempo, il corpo e la pratica della danza possono aiutare a liberare la parte fisica sopita, avvicinandola all’originale stato liberatorio, mutato nel tempo a causa delle condizioni ambientali e sociali. Il percorso di raggiungimento della stato sciamanico viene raggiunto attraverso l’uso della musica e, nel particolare, con l’impiego di tamburi e di strumenti ritmici. Grazie al potere del suono possono infatti essere indotti particolari stati di trance o di concentrazione, i quali aprono le porte ad uno stato meditativo profondo e privo di distrazioni esterne. Questi mezzi rappresentano una sorta di veicolo, attraverso il quale chi pratica lo sciamanesimo può incontrare le risposte ricercate e dare vita ad una situazione di serenità e benessere più intensi e tangibili.

Le persone che desiderano approfondire l’argomento dello sciamanesimo, della sua tradizione e nella sua pratica attuale possono rivolgersi al portale per ottenere informazioni o contare su un particolare consulto personalizzato.